Pubblicato da: Centro Culturale San Ranieri di Pisa | 25 gennaio 2012

CONOSCERE ATTRAVERSO LA SOFFERENZA

Ci fa piacere comunicare la notizia di un evento culturale il cui scopo è far incontrare i ragazzi del liceo con i professori universitari:

la manifestazione, pensata per la Scuola e l’Università, è aperta a tutti gli interessati.

Venerdì 10 febbraio, a partire dalle ore 9:00, il Liceo Classico “G. Carducci” di Viareggio organizza presso la Biblioteca Universitaria di Pisa, Via Curtatone e Montanara 15, un piccolo convegno sull’Orestea di Eschilo e sull’Amleto di Shakespeare.

Chiavi di lettura saranno l’antropologia storica, la letteratura e il diritto.
Interverranno:

ANDREA TADDEI, docente di antropologia del mondo antico a Pisa,

EDOARDO RIALTI, docente di letteratura inglese ad Assisi,

ANDREA SIMONCINI, docente di diritto costituzionale a Firenze.

Pubblicato da: Centro Culturale San Ranieri di Pisa | 13 dicembre 2011

AUGURI!

Augurando a tutti gli amici e i soci

BUON NATALE,

 vi invitiamo a meditare queste parole

di BENEDETTO XVI

La ragione dell’uomo porta insita l’esigenza di “ciò che vale e permane sempre”. Tale esigenza costituisce un invito permanente, inscritto indelebilmente nel cuore umano, a mettersi in cammino per trovare Colui che non cercheremmo se non ci fosse già venuto incontro.
In Lui trova compimento ogni travaglio ed anelito del cuore umano. La gioia dell’amore, la risposta al dramma della sofferenza e del dolore, la forza del perdono davanti all’offesa ricevuta e la vittoria della vita dinanzi al vuoto della morte, tutto trova compimento nel mistero della sua Incarnazione.

e di LUIGI GIUSSANI:

Cristo non è “qualcosa” di giustapposto, ma è “qualcosa dentro”: dentro la tua gioia, dentro la tua stanchezza, dentro la tua connivenza o la tua convivenza, dentro la tua repulsione o dentro la tua simpatia.
La coscienza del Mistero presente rende la nostra vita un flusso continuo di novità.
Con il riconoscimento di questa drammatica presenza, con questa presenza in cui abita corporalmente la divinità, “inizia” qualcosa di nuovo: oggi, alle undici, all’una, alle sei, alle dieci; domani, alle tre, alle quattro.
In qualsiasi momento inizia qualcosa di nuovo.

Pubblicato da: Centro Culturale San Ranieri di Pisa | 13 dicembre 2011

AVVISO RINVIO INCONTRO

Avvisiamo gli amici e i soci che l’incontro previsto per Venerdì 16 dicembre 2011 con il prof. Costantino Esposito dell’Università di Bari, “Torniamo a spalancare le finestre”. Inquietudini e aperture della ragione moderna, non si terrà ed è rinviato a data da destinarsi.

Vi avviseremo via mail quando avremo fissato una nuova data.

Pubblicato da: Centro Culturale San Ranieri di Pisa | 25 novembre 2011

“Ho voluto essere pittore e sono diventato Picasso”

Visita guidata dalla pittrice Lara Leonardi
alla Mostra di Picasso a Palazzo Blu, Pisa

Sabato 3 dicembre 2011
ore 16:50 primo turno, ore 18:15 secondo turno

COSTO 10 euro
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA ENTRO lunedì 28 novembre,

tramite il versamento di 10 euro presso la Libreria Pellegrini, via Curtatone e Montanara:

i posti disponibili sono limitati

Gli artisti scavano dentro se stessi alla ricerca del motore propulsivo della propria esistenza con più profondità degli altri, scavano “la noce d’oro” che è dentro noi tutti elaborando strumenti universali che donano agli altri.

    Pablo Picasso è partito da una visione della vita e si è espresso in modi che non tutti condividono, ma anche lui ha scavato la sua “noce d’oro” e la sua opera non coincide con la sua persona, come capita a tutti gli artisti, poiché l’opera è più grande dell’artista stesso e viene consegnata agli altri colma di una universalità che travalica chi l’ha composta.

    Così ci è sembrato bello che la nostra amica Lara Leonardi, pittrice livornese che ha già due mostre personali alle spalle, ci aiuti a cercare la “noce d’oro” che è espressa nelle opere di Picasso come nella sua:
cosa c’è di più coinvolgente di un pittore che ‘legge’ l’opera di un altro pittore?

   L’appuntamento è il 3 dicembre, un quarto d’ora prima dell’inizio del proprio turno di visita:
    per qualsiasi richiesta di chiarimento potete scrivere all’indirizzo mail in calce oppure chiedere al direttore della Libreria Pellegrini presso la quale deve essere fatto il versamento e la prenotazione

info@centroculturalesanranieri.it

Pubblicato da: Centro Culturale San Ranieri di Pisa | 17 novembre 2011

IL CICLO DI INCONTRI 2011-2012

Pubblicato da: Centro Culturale San Ranieri di Pisa | 13 novembre 2011

“TORNIAMO A SPALANCARE LE FINESTRE”. Inquietudini e aperture della ragione moderna

Il recente discorso di Benedetto XVI al parlamento federale durante il viaggio apostolico in Germania del 22-25 settembre 2011 ci ha suscitato molte domande e riflessioni *.

Egli osserva che oggi la ragione è spesso costretta in un positivismo che chiude lo sguardo invece di aprirlo, non volendo percepire qualcosa al di là di ciò che è funzionale, come fosse un edificio “di cemento armato senza finestre”.

Il Papa invita quindi a “spalancare le finestre”, cioè a recuperare un uso adeguato della ragione come apertura sul reale, come capacità di conoscere la realtà nel suo significato.

Seguendo questo spunto abbiamo deciso di dedicare l’intero ciclo di incontri del 2011/2012 al tema della ragione e della conoscenza in rapporto con la vita quotidiana dell’uomo, con questo titolo che si rifà all’immagine usata dal Pontefice nel suo discorso:

“Torniamo a spalancare le finestre”
Inquietudini e aperture della ragione moderna

L’incontro inaugurale del ciclo di Venerdi 18 su A. Gaudí, la Sagrada Familia e l’uomo moderno, si propone dunque di farci incontrare e conoscere, attraverso la lettura della prof.ssa Carlotti, un uomo come Gaudì che si è lasciato cambiare dal suo lavoro di artista e architetto, cioè ha spalancato le finestre della sua ragione lasciandosi ‘interrogare’ dalla cattedrale che stava costruendo, lasciandosi ‘costruire’ da essa…:

“Mentre io costruivo la cattedrale, la cattedrale costruiva me”

* Potete leggere il testo completo a questo indirizzo:

http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2011/september/documents/hf_ben-xvi_spe_20110922_reichstag-berlin_it.html

Pubblicato da: Centro Culturale San Ranieri di Pisa | 10 novembre 2011

“Mentre io costruivo la cattedrale, la cattedrale costruiva me” (A. Gaudí)

Per Venerdì 18 novembre, ore 21:15, presso la Sala Convegni della Stazione Leopolda a Pisa, il CENTRO CULTURALE SAN RANIERI propone un incontro su A. Gaudí, la Sagrada Familia e l’uomo moderno, dal titolo “Mentre io costruivo la cattedrale, la cattedrale costruiva me”.
Interverrà la prof.ssa Mariella Carlotti.

Possono lo studio scolastico o universitario, il lavoro, la fatica di ogni giorno contribuire alla costruzione di noi stessi?

L’incontro proposto dal CCSR, attraverso la lettura della più grande opera di Antoni Gaudí offerta dalla prof.ssa Carlotti, vuol contribuire a rispondere a questa domanda secondo la falsa riga di quanto affermato da Gaudí stesso: “Mentre io costruivo la cattedrale, la cattedrale costruiva me”.

Pubblicato da: Centro Culturale San Ranieri di Pisa | 10 luglio 2011

PISAINFESTA. OTTAVA EDIZIONE. “…e l’esistenza diventa una immensa certezza”

Anche quest’anno il Centro Culturale San Ranieri e la onlus PisainFesta (http://www.pisainfesta.it/​index.asp) organizzano un evento per la città di Pisa.

domenica 17 luglio, presso il Leocaffè, Terrazza della Stazione Leopolda, Piazza Guerrazzi, Pisa, Italy




Come è ormai tradizione, PisainFesta è costituita da un momento di riflessione su una tematica di viva attualità e da un momento di festa per bambini, giovani e adulti, nella consapevolezza che la vita dell’uomo è un tutto unitario e non un insieme di frammenti impazziti.
Proprio il desiderio di riflettere sull’IO e sulla possibilità che esso si fondi su una solida certezza e non sia in balia delle circostanze ha portato gli organizzatori a riprendere il titolo della XXXII edizione del Meeting per l’amicizia dei popoli che si terrà a Rimini da Domenica 21 agosto 2011 a Sabato 27 agosto 2011 “E l’esistenza diventa una immensa certezza” (http://www.meetingrimini.o​rg/?id=673).
Su questo tema interverranno un amministratore e un responsabile di una associazione che si occupa dell’affido di minori:
Simone Palmieri, Amministratore delegato Alinari s.p.a.
Luciano Cristoferi, Famiglie per L’accoglienza Firenze
All’incontro, fissato per le ore 18:00, seguirà una cena e una festa con canti e balli per tutti.
Particolare attenzione sarà riservata ai bambini che inizieranno le loro attività sotto la guida di esperti educatori alle ore 17:30.

Per la cena dell’ottava edizione di PisainFesta ci saranno tre diversi Menu:
10 € per adulti
8 € universitari
5 € bambini
Per prenotare la cena, la cui prenotazione è OBBLIGATORIA e deve avvenire ENTRO GIOVEDì 14, così come per far partecipare i bambini alle attività, è necessario scrivere a
info.pisainfesta.it
oppure a
info@centroculturalesanranieri​.it

Pubblicato da: Centro Culturale San Ranieri di Pisa | 3 giugno 2011

L’articolo di una studentessa viareggina sull’incontro di presentazione del volume di Eliot

Una studentessa del Liceo Classico Carducci di Viareggio, GIULIA RAMBELLI, era presente all’incontro organizzato dal CCSR su Eliot ed ha scritto questo articolo pubblicato sul settimanale Vita Novail 29 maggio 2011.

“L’incontro con Dio attraverso l’esperienza in versi di Th. S. Eliot”

“E’ la Chiesa che ha abbandonato l’umanità, o è l’umanità che ha abbandonato la Chiesa?”.
Una domanda diretta, scomoda, provocante. Ed estremamente attuale.
Con questa domanda si è aperto l’avvincente incontro su Th. S. Eliot, premio Nobel della letteratura (1948) e forse il più grande poeta moderno in lingua inglese, poichè fu capace di descrivere con lucida analisi la tragedia del mondo contemporaneo. Per comprendere meglio la sua opera e il suo messaggio, il prof. Edoardo Rialti ci ha fatto penetrare nella vita dell’autore, che si può riassumere come un viaggio dal vuoto dell’uomo solo con i propri limiti all’incontro con l’Essere capace di dare un senso all’esistenza.
Eliot fu, inizialmente, un “figlio della modernità”, fu figlio dell’arte di fine ’800 che metteva in discussione radicale i fondamenti dell’esistenza, per cui l’artista, con un impeto prometeico, non doveva dipendere da niente e da nessuno che non fosse l’arbitrio del proprio genio: Eliot ha percorso questa strada fino a rendersi conto che era tragicamente senza speranza, la stessa strada che portò alla Prima Guerra Mondiale, alla devastazione, alle mutilazioni, alle ferite; a un gran deserto.
Dall’urlo che scoppiò rabbioso davanti alla constatazione della desolazione dell’uomo contemporaneo, che aveva per la prima volta abbandonato Dio per nessun altro dio, nacque nell’autore il desiderio di intraprendere un cammino alla ricerca delle sue vere origini, risalendo il fiume fino alla sorgente fisica, culturale e soprattutto spirituale di se stesso, che culminò con la conversione intima e profonda.
E’ a questo punto che venne creata l’opera da cui è tratta la domanda iniziale, i Cori da “La Rocca”, un’opera piena di domande: l’incontro con il significato vero dell’esistenza, Dio, porta Eliot dall’urlo alla domanda, lo porta a porre molte domande che l’uomo non vuole sentire.
“Dov’è la vita che abbiamo perduto vivendo?”, e “Dov’è la sapienza che abbiamo perduto nell’informazione?”.
Domande che ci fanno riflettere su come in effetti già nel 1934 si intravedeva il nostro futuro.
Perché purtroppo anche la nostra è “un’epoca che avanza all’indietro progressivamente”, e nella smania di raggiungere traguardi sempre più impossibili perde di vista come, senza un senso vero della vita, l’esistenza umana sia soltanto deserto (privo di vita) e vuoto (privo di significato), destinata a diventare cenere.
Verso questa umanità bisognosa di aiuto, che adora solo “Usura, Lussuria e Potere”, la Chiesa, la “Straniera” ha il dovere chinarsi e guidarla verso un mondo fertile, non uno sterile deserto.
Per chi non fosse ancora persuaso a legger quest’opera, basti citare le parole introduttive di uno dei grandi poeti italiani contemporanei, Davide Rondoni:
“In queste pagine viene offerto, con la persuasività di cui è capace la migliore poesia, un punto di vista sul mondo e sul destino della Chiesa nella storia che non può non provocare chiunque stia sinceramente riflettendo sullo stato dell’epoca presente”.
A questo punto, non resta che augurarsi di non smettere mai di porsi le domande giuste.

Pubblicato da: Centro Culturale San Ranieri di Pisa | 6 maggio 2011

T.S. Eliot, Cori da “La Rocca”

Sabato 14 maggio, alle ore 18:00, presso la Sala Convegni del Centro Espositivo Museale San Michele degli Scalzi (Viale delle Piagge, Pisa), il CCSR organizza una presentazione del  volume  Cori da “La Rocca” di T.S. Eliot (BUR, II edizione 2010).

Interverrà il prof. Edoardo Rialti dell’Università di Firenze.

E’ la Chiesa che ha abbandonato l’umanità, o è l’umanità che ha abbandonato la Chiesa?

Scritto su commissione, “La Rocca” fu rappresentato nel 1934 allo scopo di raccogliere fondi per la costruzione di un parrocchia nei sobborghi di Londra. T.S. Eliot, già consacrato dalla critica come uno dei nuovi maestri del ’900, per questo testo insolito rischiò la reputazione.
In questi Cori da “La Rocca”, la più snobbata ma soprattutto la più profetica opera di un grande della poesia di tutti i tempi, Eliot propone, con la sua tipica mescolanza di ironia e di alta drammaticità, pagine di straordinario impatto emotivo, in cui la desolazione della vita senza significato e il destino della Chiesa nel mondo sono scrutati con la sensibilità e l’intelligenza del poeta e del fedele che non risparmia alla sua epoca e a se stesso interrogativi e “smitizzazioni”.
Presentata da uno dei maggiori poeti italiani, l’opera è accompagnata da una pratica guida alla lettura che la rende accessibile a tutti e ne evidenzia le provocazioni.
Questa edizione mantiene il testo inglese a fronte.

Introduzione di Piero Bigongiari
Commento di Davide Rondoni

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